CHI SIAMO

UPV è un movimento politico-culturale che ha l’obiettivo di creare una sintesi tra ideali socialisti, difesa dell’Identità Nazionale Veneta e lotta per l’autodeterminazione dei Territori Veneti. Il nostro scopo è diffondere il Venetismo nella sinistra e la sinistra nel Venetismo, in modo da portare alla costituzione di una SINISTRA VENETA INDIPENDENTISTA E IDENTITARIA.

martedì 21 settembre 2010

Il Popolo Veneto oggi

L'autogoverno del popolo veneto si attua in forme rispondenti alle caratteristi­che e tradizioni della sua storia.

Questo è un brano dell’articolo 2 dello Statuto Veneto, redatto nel lontano 1971, in cui viene esplicitamente citato il Popolo Veneto. Probabilmente se lo statuto fosse stato scritto negli ultimi anni le parole ‘Autogoverno’ e soprattutto ‘Popolo Veneto’ avrebbero scatenato un uragano di accuse, recriminazioni e isteriche prese di posi­zione in difesa di un’inesistente unità nazionale. Invece, quasi quarant’anni fa, la bozza venne accettata senza battere ciglio dal parlamento romano, che in questo modo certificò ‘costituzionalmente’ l’esistenza di un popolo chiamato ‘veneti’ for­malmente, oltre che di fatto, diverso da quel ‘popolo italiano’ citato da tutti gli altri statuti, eccetto (c’era da scommeterci!) quello sardo.
Ma cos’è oggi il Popolo Veneto e cosa significa per Unità Popolare Veneta questo termine? Per molti bisogna fare riferimento alle origini delle persone che vivono nel nostro territorio, una sorta di Diritto di sangue fuori tempo massimo, altri confondono l’appartenere a un popolo con la semplice cittadinanza, altri ancora vorrebbero esten­dere il concetto a tutti i residenti, anche se temporanei, applicando una forma distorta del Diritto di suolo.
Noi abbiamo una concezione diversa di Popolo Veneto. Non prendiamo minima­mente in considerazione elucubrazioni mengeliane su genotipi e fenotipi, aberranti dal punto di vista umano e assurde dal punto di vista logistico, in quanto il Veneto non è un’isola e nemmeno una regione sperduta nella steppa, ma un territorio di pas­saggio, di cultura e di mercati nel bel mezzo dell’Europa, quindi esposto a contami­nazioni di ogni genere. Le uscite da parodia del Ku Kux Klan le lasciamo a ometti di verde bardati.
Anche la confusione tra Popolo Veneto e cittadini italiani non ci appartiene, perchè non ci riconosciamo nello stato italiano e la cittadinanza di un’entità occupante per noi non significa assolutamente nulla. Allo stesso modo un’estensione abnorme del Diritto di suolo annullerebbe l’idea stessa di popolo, in quanto la mera residenza con­sentirebbe di farne parte.
Per UPV far parte del Popolo Veneto significa identificarsi con la cultura, i costumi e la lingua dei veneti. Per fare ciò non occorre il pedigree padano-celtico, la cittadi­nanza italiota o la pelle candida, basta la giusta dose di rispetto per la comunità, per il territorio e per se stessi, basta raccogliere l’eredità di tremila anni di storia e farla propria. Ci sono molti invertebrati dai cognomi venetissimi che passano le giornate a riempirsi il naso di polverine magiche e ad evitare qualsiasi tipo di fatica manuale ed intellettiva, altri che in nome del profitto sfruttano e saccheggiano risorse umane e ambientali del territorio, questi sono molto meno veneti dei vari Azim, Nikolaj, Jose e Salvatore che lavorano o studiano sodo per costruirsi un futuro nella nostra terra e contribuiscono allo stesso tempo a farla crescere socialmente ed umanamente.
Questo è il nostro concetto di Popolo Veneto.


"Ogni collettività umana avente un riferimento comune ad una propria cultura e una propria tradizione storica, sviluppate su un territorio geograficamente determinato, costituisce un popolo.
Ogni popolo ha il diritto di identificarsi in quanto tale.
Ogni popolo ha il diritto ad affermarsi come nazione."

Dichiarazione Universale dei Diritti Collettivi dei Popoli
(CONSEU – Barcellona, 27 maggio 1990)

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